Presentazione Liceo "G. Marconi"

Nella Storia della Città

Nel maggio del 1923, quando la "Riforma Gentile" istituiva i Regi Licei, nasceva a Parma il "MARCONI", dedicato al grande scienziato, nobel della fisica nel 1909, che a soli 22 anni aveva brevettato il telegrafo senza fili e aperto il grande campo delle telecomunicazioni.

È il primo e, per tanti anni, l'unico liceo scientifico della Città che si prefigge di "sviluppare ed approfondire l'istruzione dei giovani che aspirano agli studi universitari nelle Facoltà di Scienze e di Medicina e Chirurgia, con particolare riguardo alla cultura scientifica (Rif. Gentile, Art. 60)".

Da allora, il Liceo Marconi ha sempre mantenuto la rotta su questo primario obiettivo, attraversando da protagonista le vicende sto-riche di Parma contribuendo alla formazione di un numero rilevante di cittadini che si sono poi distinti in vari campi, dall'imprenditoria alle professioni, dalla ricerca universitaria all'amministrazione civica.

Tra gli anni sessanta e settanta, il nostro liceo ha saputo trasformarsi assicurando una struttura e un'organizzazione in sintonia con gli ideali ispiratori della democrazia e garantendo così a tutti i ragazzi capaci una promozione culturale e sociale. Proprio per rispondere alle nuove esigenze della società civile, il Liceo non ha esitato ad affrontare in quegli anni, era il 1977, un grande progetto di innovazione e di sperimentazione che offriva alla città il primo Liceo Linguistico, a cui subito dopo si affiancava un indirizzo "informatico" (divenuto poi indirizzo "Brocca" e infine Liceo delle Scienze Applicate).

Ancora oggi il Liceo, caratterizzato da una dirigenza attenta alle richieste degli utenti e alle molteplici sollecitazioni della società, ha dimostrato di essere protagonista del cambiamento, ampliando la gamma delle opportunità di studio, introducendo innovazioni didattiche, arricchendosi di nuove figure professionali e intraprendendo con l'università una proficua collaborazione che si concretizza nell'organizzazione di stages e di pre-corsi di analisi matematica.

Nella Storia della Città

Nel maggio del 1923, quando la "Riforma Gentile" istituiva i Regi Licei, nasceva a Parma il "MARCONI", dedicato al grande scienziato, nobel della fisica nel 1909, che a soli 22 anni aveva brevettato il telegrafo senza fili e aperto il grande campo delle telecomunicazioni.

È il primo e, per tanti anni, l'unico liceo scientifico della Città che si prefigge di "sviluppare ed approfondire l'istruzione dei giovani che aspirano agli studi universitari nelle Facoltà di Scienze e di Medicina e Chirurgia, con particolare riguardo alla cultura scientifica (Rif. Gentile, Art. 60)".

Da allora, il Liceo Marconi ha sempre mantenuto la rotta su questo primario obiettivo, attraversando da protagonista le vicende sto-riche di Parma contribuendo alla formazione di un numero rilevante di cittadini che si sono poi distinti in vari campi, dall'imprenditoria alle professioni, dalla ricerca universitaria all'amministrazione civica.

Tra gli anni sessanta e settanta, il nostro liceo ha saputo trasformarsi assicurando una struttura e un'organizzazione in sintonia con gli ideali ispiratori della democrazia e garantendo così a tutti i ragazzi capaci una promozione culturale e sociale. Proprio per rispondere alle nuove esigenze della società civile, il Liceo non ha esitato ad affrontare in quegli anni, era il 1977, un grande progetto di innovazione e di sperimentazione che offriva alla città il primo Liceo Linguistico, a cui subito dopo si affiancava un indirizzo "informatico" (divenuto poi indirizzo "Brocca" e infine Liceo delle Scienze Applicate).

Ancora oggi il Liceo, caratterizzato da una dirigenza attenta alle richieste degli utenti e alle molteplici sollecitazioni della società, ha dimostrato di essere protagonista del cambiamento, ampliando la gamma delle opportunità di studio, introducendo innovazioni didattiche, arricchendosi di nuove figure professionali e intraprendendo con l'università una proficua collaborazione che si concretizza nell'organizzazione di stages e di pre-corsi di analisi matematica.

Il Piano dell'Offerta Formativa

Il Piano dell'Offerta Formativa

La scuola dell‘Autonomia conferisce alle istituzioni scolastiche personalità giuridica, che significa sul piano operativo un‘autonomia organizzativa funzionale agli indirizzi specifici dell‘Istituto, di ricerca e sperimentazione didattica.

Ogni scuola provvede perciò “alla definizione e alla realizzazione dell‘offerta formativa” [...] “coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale” (artt. 1, 3 DPR 8.3.1999 n. 275).

Come scuola “autonoma” abbiamo perciò definito finalità e obiettivi, specificamente quelli della formazione liceale, assumendo come principio guida la centralità dello studente, intesa come attenzione alla sua persona nel contesto comunitario proprio della scuola, ai suoi bisogni, ai suoi ritmi di crescita e di apprendimento in un quadro di diritti e doveri da tutelare e promuovere.

Centralità dello studente vuole dire per i docenti del “Marconi” porsi in ascolto delle esigenze, anche inespresse, degli allievi, cercando sempre di entrare in sintonia con loro nel rispetto dei reciproci ruoli; significa considerare lo studente come il vero “utente” del servizio scolastico, in un‘ottica pedagogica socio – relazionale che preferisce le “teste ben fatte” alle “teste ben piene”.

Per attuare con efficacia finalità e obiettivi la scuola ha elaborato il Piano dell‘offerta formativa (P.O.F.) che diventa il documento fondamentale e costitutivo dell‘identità culturale e progettuale della singola scuola stessa. Esso contiene le scelte educative ed organizzative, i criteri di utilizzazione delle risorse e costituisce un impegno per l‘intera comunità scolastica.

Parte integrante del P.O.F. è la programmazione didattica che, periodicamente verificata e ridefinita, delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno e utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi didattici e delle finalità educative.

Le Idee - Guida

Le Idee - Guida

I docenti del Liceo ritengono ancora e sempre che questo indirizzo di studi sia tale da promuovere nel vivo della relazione di insegnamento - apprendimento, un “valore aggiunto” che trascende il momento della trasmissione di contenuti del sapere e che concorre a formare la capacità di confrontarsi criticamente con la complessità del reale e di ristrutturare le proprie strategie e il proprio approccio nella costruzione di risposte adeguate alle diverse situazioni.

Garantisce al percorso valenza culturale il fatto che i contenuti siano scelti non arbitrariamente, ma dentro una tradizione, e collocati in una prospettiva che conferisce loro un alto significato etico oltre che culturale.

L‘idea di cultura nella scuola italiana implica un legame costante con il presente, con i movimenti e con i cambiamenti in atto nella società. Pertanto il progetto educativo e didattico dell‘istituto, in tutti i suoi indirizzi, pone in evidenza la centralità del presente, fulcro dell‘azione didattica e fertile prospettiva per interpretare il passato e progettare il futuro.

Questa scelta si concretizza nella proposta di un metodo di indagine che formi nello studente capacità interpretative per leggere la realtà con la quale è e sarà chiamato a confrontarsi, attraverso indicazioni metodologiche improntate a scientificità e rigore, anche attraverso un uso intelligente degli strumenti informatici e multimediali e incoraggiando l‘apprendimento collaborativo.

Si delinea una formazione culturale in cui “i percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni ed ai problemi ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze adeguate al proseguimento degli studi, all‘inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro ma, soprattutto, coerenti con le capacità e le scelte personali”. (dall‘art. 2 del Regolamento di riordino dei Licei)

Un percorso nel quale tutte le discipline si integrano armonicamente e all‘interno delle quali è valorizzata l‘Educazione alla cittadinanza attiva particolarmente attraverso la conoscenza della Costituzione Italiana, per la formazione di cittadini critici, consapevoli protagonisti del mondo contemporaneo e responsabili nelle scelte di formazione e di vita.

La presenza di una o due lingue straniere nel liceo scientifico e di tre lingue straniere nel liceo linguistico e l‘attuale possibilità di studiare o lavorare all‘estero conducono inoltre a sottolineare la rilevanza nel curricolo delle lingue straniere in una scuola italiana che deve aprirsi sempre più alla dimensione europea e che deve tendere il più possibile ad avvicinarsi in tempi non eccessivamente lunghi agli obiettivi che l‘Unione europea ha fissato per tutti i suoi Stati membri (Documento di Lisbona). Questa direzione di percorso non è solo – ovviamente – la base dell‘indirizzo linguistico, di cui costituisce la “mission” primaria, ma è presente per tutti gli altri indirizzi di studio presenti nel nostro liceo, a partire dai corsi di scientifico con lo studio curricolare dell‘inglese. La previsione del CLIL nel Regolamento sottolinea questa necessità educativa.

Inoltre si vogliono favorire tutte le attività che caratterizzano professionalmente la scuola in particolare sostenendo quelle, come le certificazioni, che la pongono come riferimento per l‘implementazione della cultura scientifica e linguistica.

Ulteriore impegno è quello di tendere ad una dimensione interculturale, da leggere non solo come pura estensione di conoscenze, ma anche come consapevolezza dell‘interdipendenza fra società, culture, linguaggi e ricerca delle più profonde affinità, in un‘ottica che supera il concetto di “tolleranza” in favore della ben più ampia idea di “integrazione”. Pertanto si attueranno interventi adeguati alle diversità perché non diventino diseguaglianze. Grande attenzione sarà inoltre rivolta al contesto del sistema socio-culturale locale, considerando l‘interazione costante con il territorio una componente ineludibile dell‘attività formativa.

Concetti chiave

  • centralità dello studente
  • lo studente è protagonista all‘interno di un sistema di regole discusso e condiviso
  • ascolto, collegialità, condivisione, confronto

Valori

  • rispetto di sé e degli altri
  • rispetto dell‘ambiente
  • senso di responsabilità
  • impegno
  • onestà e correttezza

Il profilo educativo, culturale e professionale della istruzione liceale richiede la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico. In particolare:

  • lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica;
  • la pratica dei metodi d‘indagine propri dei diversi ambiti disciplinari;
  • la lettura, l‘analisi, la traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici, la conoscenza e la “lettura” delle opere d‘arte;
  • l‘uso del laboratorio a supporto degli apprendimenti delle discipline scientifiche;
  • l‘habitus all‘argomentazione ed al confronto dialettico;
  • la cura di modalità espositive, scritte ed orali, corrette, pertinenti, efficaci e personali;
  • l‘uso di mediatori comunicativi ed operativi multimediali a supporto dello studio e della ricerca.

L‘obiettivo è quello di fare di ogni aula un laboratorio in cui si sperimenta, si discute, si mettono alla prova forme di argomentazioni, si interiorizzano modalità diversificate di ragionamento; nella comunità classe gli studenti, oltre ad apprendere conoscenze, tecniche e procedure, apprendono modi e relazioni sociali, pratiche collaborative e imparano a lavorare insieme per costruire un saper fare in cui il ruolo dell‘adulto è quello di sostegno e di problematizzazione.

La cultura liceale consente di approfondire e sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze ed acquisire strumenti nelle aree metodologica, logico-argomentativa, linguistica e comunicativa, storico - umanistica, scientifica, matematica e tecnologica. Pertanto a conclusione del percorso liceale gli studenti dovranno:

  1. relativamente all‘area metodologica:
    1. aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile che consenta di proseguire efficacemente gli studi e di potersi aggiornare lungo tutto l‘arco della vita;
    2. aver acquisito la consapevolezza della diversità dei metodi nei diversi ambiti disciplinari ed essere in grado di valutare i criteri di affidabilità dei risultati raggiunti; promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare ad apprendere”;
    3. saper mettere in relazione metodi e contenuti dei diversi saperi;
  2. relativamente all‘area logico-argomentativa:
    1. saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui ed  essere in grado di sostenere una propria tesi;
    2. saper identificare i problemi, saper ricercare soluzioni, acquisire l‘habitus ad un ragionamento rigoroso e logico;
    3. essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione;
  3. relativamente all‘area linguistica e comunicativa:
    1. padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi indispensabili per gestire l‘interazione comunicativa in diversi contesti;
    2. acquisire in una lingua straniera moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento;
    3. saper individuare relazioni e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e classiche;
    4. saper utilizzare le tecnologie dell‘informazione e della comunicazione per lo studio, la ricerca e l‘interazione culturale.
  4. relativamente all‘area storico-umanistica:
    1. conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche con riferimento particolare all‘Italia e all‘Europa ed essere consapevoli dei diritti e dei doveri che caratterizzano lo “status” di cittadino;
    2. conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici, ai personaggi più importanti, la storia d‘Italia inserita in un contesto europeo e internazionale dall‘antichità ai giorni nostri;
    3. utilizzare concetti, metodi e strumenti della geografia per la lettura dei processi storici e l‘analisi della società contemporanea;
    4. conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della civiltà letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori, delle correnti di pensiero più significativi ed acquisire gli strumenti per saperli confrontare con quelli di altre culture e tradizioni;
    5. essere consapevoli del significato culturale del patrimonio artistico, archeologico e architettonico, soprattutto italiano, e della necessità di preservarlo e tutelarlo;
    6. saper contestualizzare nell‘ambito della storia del pensiero e delle idee le teorie scientifiche, le scoperte e le invenzioni tecnologiche fino ai giorni nostri;
    7. conoscere gli elementi essenziali e peculiari della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studia la lingua straniera;
    8. saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi.
  5. relativamente all‘area scientifica, matematica, tecnologica:
    1. comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure caratterizzanti il pensiero matematico, conoscere i principali contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà;
    2. possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali, padroneggiare procedure e metodi d‘indagine propri anche per sapersi orientare nell‘ambito delle scienze applicate, per assumere una matura consapevolezza delle interazioni tra la persona e l‘ambiente e per ingenerare corretti stili di vita.
    3. essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di ricerca; comprendere la valenza metodologica dell‘informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell‘individuazione di procedimenti risolutivi.

Perché il Liceo?

Perché il Liceo?

Il Liceo Marconi ha costruito nel tempo diverse proposte formative che conserva sostanzialmente dopo il riordino: il Liceo Scientifico (anche con opzione informatica o bilingue), il Liceo Scientifico opzione Scienze applicate e il Liceo Linguistico che danno la possibilità di conseguire, in seguito all‘Esame di Stato, il diploma con il quale si può accedere a qualsiasi facoltà universitaria. L‘insegnamento liceale nei diversi indirizzi dalla scuola risulta finalizzato all‘acquisizione degli aspetti più squisitamente culturali del «sapere»: le discipline previste nel programma non sono solo contenuti che informano e arricchiscono, ma, soprattutto, strumenti attraverso i quali lo studente “impara ad imparare”. Al di là dello slogan, la finalità è quella di fargli assumere un “habitus” mentale che gli permetta di cogliere, attraverso l‘ampliamento delle proprie conoscenze, la dimensione culturale dell‘esperienza umana, per meglio comprendere se stesso e il proprio tempo in un processo di formazione continua. Questa tensione educativa si concretizza nel percorso liceale attraverso:

  • la valorizzazione della dimensione formativa delle discipline nella salvaguardia di un elevato livello culturale;
  • il collegamento tra i diversi indirizzi di studio e tra le diverse discipline;
  • l‘attivazione di percorsi multi e inter-disciplinari e la valorizzazione della metodologia della ricerca;
  • l‘adozione di una didattica ispirata a criteri di flessibilità e gradualità;
  • una specifica attenzione alla cura dei linguaggi propri di ciascun ambito disciplinare insieme all‘avvio della comprensione e fruizione di diversi linguaggi culturali attraverso l‘integrazione del curricolo.

In definitiva la formazione a cui tende l‘insegnamento liceale si caratterizza per l‘importanza che si assegna alla conoscenza della teoria e della storia dei diversi saperi. Lo studio delle discipline spazia in modo equilibrato dall‘area umanistica a quella scientifica così da favorire un‘educazione completa in prospettiva universitaria. In una società in continua trasformazione dove le nozioni invecchiano rapidamente rendendo il soggetto meno sicuro e più vulnerabile, il percorso liceale punta all‘acquisizione di strumenti generali più che a competenze circoscritte: si intende cioè sviluppare un ordinato metodo d‘indagine, stimolare il senso critico, le abilità logico-comunicative, conoscenze e competenze disciplinari ampie e approfondite, per meglio comprendere e interpretare la complessità del mondo contemporaneo.

Cultura della legalità e delle istituzioni: Cittadinanza e Costituzione

Cultura della legalità e delle istituzioni: Cittadinanza e Costituzione

Con i percorsi trasversali di cittadinanza e costituzione intendiamo la diffusione dei valori civili quali la dignità della persona ed il rispetto dell‘altro, la libertà individuale, la tolleranza, la solidarietà, la giustizia, l‘uguaglianza, il senso di responsabilità mediante l‘educazione alla democrazia ed al corretto utilizzo delle sue procedure, attraverso la conoscenza approfondita e argomentata della Costituzione Italiana. Per comprendere questi valori nella loro evoluzione e condividerli nella contemporaneità, le diverse discipline offrono al riguardo utili strumenti formativi per far crescere la consapevolezza di una “cittadinanza attiva” informata ai valori cui rimandano i principi costituzionali.

La scuola, in quanto comunità, richiede regole di condotta che definiscano diritti e doveri da condividere e rispettare: in questo senso il Regolamento di Istituto ed il Regolamento di disciplina, elaborato nel rispetto dei principi dello “Statuto delle studentesse e degli studenti” (D.P.R. n. 249 del 24/6/1998), stabiliscono le norme fondamentali su cui costruire un positivo modello di convivenza civile, fondato sul rispetto consapevole della legalità intesa come condivisione delle regole ed accettazione del metodo democratico come prassi di partecipazione.

Gli eventuali interventi disciplinari del Dirigente Scolastico, del Consiglio di Classe o dei singoli docenti, nel rispetto del Regolamento di Disciplina e nella tutela della funzionalità del servizio, hanno il preciso scopo educativo di richiamare gli studenti alle proprie responsabilità.

Il Soggetto dell'Educazione

Il Soggetto dell'Educazione

All‘atto dell‘iscrizione lo studente di fatto “sottoscrive” un “contratto formativo” ispirato ai principi contenuti nelle norme sopra citate, che da un lato lo impegna ad assolvere determinati doveri ed a mantenere un comportamento responsabile e rispettoso delle regole della comunità, durante il lungo periodo d‘istruzione, dall‘altro gli riconosce una serie di diritti che lo introducono ad una cittadinanza attiva e consapevole.

Tra i doveri dello studente, richiamati nello “Statuto”, segnaliamo quelli di:

  • frequentare regolarmente i corsi ed assolvere assiduamente agli impegni di studio;
  • tenere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale tutto della Scuola e dei compagni lo stesso rispetto, anche formale, cui lo studente ha diritto per se stesso;
  • mantenere, nell‘esercizio dei propri diritti e nell‘assolvimento dei propri doveri, un comportamento corretto e coerente con i principi e le disposizioni che regolano la vita della comunità scolastica;
  • osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti;
  • utilizzare correttamente strutture, macchinari e sussidi didattici ed in generale comportarsi in modo da non recare danni al patrimonio della Scuola.

Tra i diritti dello studente, richiamati nello “Statuto” segnaliamo quelli di:

  • informazione sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della Scuola;
  • partecipazione attiva e responsabile alla vita della Scuola;
  • “trasparenza“ nei processi scolastici che sorreggono il suo iter formativo, e garanzia di una chiara informazione sulle principali scelte operate dal Consiglio di classe o dal singolo docente in relazione all‘attività di programmazione del lavoro scolastico, al rendimento ed ai criteri di valutazione adottati;
  • gradualità nei processi di apprendimento, che deve essere tutelata armonizzando gli obiettivi dell‘attività didattica con lo sviluppo delle capacità e con i risultati raggiunti dallo studente;
  • formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi l‘identità di ciascuno, garantisca la libertà di apprendimento nei confronti di qualsiasi condizionamento e sia aperta alla pluralità delle idee;
  • una prestazione didattica individualizzata in relazione ai soggetti diversamente abili;
  • riservatezza, secondo le leggi ed i regolamenti vigenti.

L‘insegnamento personalizzato

Il Liceo Scientifico “Marconi” assume l‘insegnamento personalizzato nella seguente accezione: “favorire l‘apprendimento diretto, convinto, interiorizzato del patrimonio culturale che la società desidera comunicare alle nuove generazioni”.

Il presupposto, condiviso, di tale modello di insegnamento è la consapevolezza della centralità del soggetto, della sua storia di apprendimento e della molteplicità delle sue dimensioni cognitive, affettive e sociali.

In questo senso il Liceo Scientifico “Marconi” si pone come un luogo di conoscenza, sviluppo e socializzazione per tutti. I Consigli di classe indicheranno i casi nei quali sia opportuna e necessaria l'adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative o dispensative, nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni.

Strumento privilegiato sarà il percorso individualizzato e personalizzato, redatto in un Piano Didattico Personalizzato (PDP) con l‘apporto del Gruppo di lavoro e di studio d‘Istituto (GLI) e delle famiglie.

Il Registro Elettronico, gli SMS e i colloqui con le famiglie

Il Registro Elettronico, gli SMS e i colloqui con le famiglie

Dall‘anno scolastico 2013/2014, sono attivati il registro elettronico di classe e il registro elettronico del docente. Entrambi costituiscono elementi di un sistema innovativo a servizio degli studenti, dei genitori, degli insegnanti per

  • supportare il lavoro dei docenti;
  • realizzare la diffusione di informazioni on-line ed in tempo reale;
  • agevolare la comunicazione tra scuola, studenti e genitori.

I genitori, utilizzando le credenziali (username e password), potranno accedere al sito internet dove saranno visibili i dati riferiti al proprio figlio.

Il registro elettronico riporterà i voti delle verifiche e delle diverse prove orali/scritte/pratiche, inseriti, in un ragionevole lasso di tempo, dai docenti.

Il ricorso ai predetti registri non sostituisce il dialogo diretto con le famiglie che costituisce l‘ambito in cui la comunicazione diventa ascolto ed autentico strumento educativo. Il servizio è affiancato da comunicazioni tramite sms periodici per le assenze (3^, 8^, 13^...). I Docenti, inoltre, riceveranno le famiglie degli studenti in orario pomeridiano due volte all‘anno scolastico e in un‘ora settimanale di mattina, previo appuntamento con il Docente.

Imparare ad Imparare

Imparare ad Imparare

L'adozione di una pluralità di metodologie consente di perseguire una tra le più importanti finalità formative generali, "imparare ad imparare", cioè sviluppare negli studenti un atteggiamento mentale volto all'apprendimento lungo tutto l‘arco della vita (life-long-learning), nella convinzione che corrette acquisizioni metodologiche rappresentino la più significativa valenza formativa del sapere e consentano, quindi, di maturare nel tempo la capacità di costruire la propria conoscenza in modo autonomo e consapevole (5^ competenza chiave del documento di Lisbona).

È in questa prospettiva pedagogica che assumono rilevanza i diversi contenuti oggetto dell‘apprendimento; è infatti il confronto e lo studio dei diversi saperi, motivo fondante l‘azione didattica al Liceo, che consente di attivare le capacità dei singoli studenti in una progressiva acquisizione di abilità e competenze. Assume perciò particolare significato una conoscenza dei contenuti disciplinari che si attua attraverso un approccio diretto per mezzo di operazioni di lettura e di analisi che ne individuano gli elementi costitutivi per giungere ad una più significativa, strutturata e autonoma visione d'insieme.

Questo approccio richiede una vasta e flessibile gamma di metodologie (lezione dialogica, lezione frontale, didattica breve, lavori di gruppo, didattica per problemi, attività di laboratorio, ecc.), funzionale alle diverse situazioni che si presentano nel corso dello sviluppo del processo di insegnamento-apprendimento.

La Valutazione

La Valutazione

“La valutazione è espressione dell‘autonomia professionale propria della funzione docente nella sua dimensione individuale e collegiale, nonché dell‘ autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva” (Regolamento sulla valutazione, D.P.R. 26 giugno 2009, n. 122, art. 1).

La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni e concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l'individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l'obiettivo dell'apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona nel settore dell'istruzione e della formazione», adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione del 23 e 24 marzo 2000.

Essa è pertanto un aspetto fondamentale del processo di insegnamento/apprendimento e si definisce in rapporto alla programmazione della quale è fase di controllo ed ha per oggetto i processi di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo dello studente. Nel momento in cui si giudicano gli esiti qualitativi e quantitativi dell'attività didattica infatti è possibile ripensare e ridefinire le linee programmatiche per garantire l'efficacia dell'offerta formativa della scuola per il raggiungimento degli standard cognitivi e comportamentali che connotano la formazione liceale e il corrispondente profilo educativo, culturale e professionale dello studente. Contemporaneamente attraverso la valutazione si puntualizza il progresso del singolo studente, il suo livello di apprendimento e di acquisizione di conoscenze e competenze trasversali e specifiche e si favoriscono i processi auto valutativi anche ai fini delle scelte successive.

La valutazione iniziale ha funzione diagnostica e permette di calibrare le linee progettuali in relazione ai bisogni formativi degli studenti.

La valutazione formativa avviene “in itinere” e ha una funzione regolativa in quanto consente di adattare gli interventi alle singole situazioni didattiche e di attivare strategie di recupero, senza dimenticare che gli interventi di verifica hanno anche il compito di sollecitare le potenzialità degli studenti. Il processo valutativo si attua attraverso verifiche elaborate in funzione delle specifiche situazioni didattiche.

La valutazione deve “tendere” all'oggettività attraverso criteri di valutazione chiari ed esplicitati. Dopo ogni verifica, i risultati sono resi noti con tempestività, per permettere allo studente la conoscenza dei livelli di preparazione raggiunti e per una sua piena assunzione di responsabilità nel processo formativo. In particolare le verifiche scritte verranno di norma riconsegnate agli alunni dopo circa due settimane, salvo intervengano circostanze particolari e comunque inderogabilmente prima della prova successiva. I risultati delle prove orali saranno comunicati di norma al termine delle stesse o al più tardi alla successiva lezione.

Se la valutazione durante il percorso è uno strumento di controllo dell'efficacia dell'azione formativa ed ha una funzione di “promozione” delle capacità dello studente, la valutazione finale comporta un giudizio sul possesso degli strumenti necessari per proseguire gli studi: la promozione è il riconoscimento del possesso delle conoscenze, delle abilità e delle competenze necessarie per affrontare la classe successiva. Essa deve fare riferimento:

  • al percorso compiuto da ogni studente;
  • al possesso delle conoscenze e competenze necessarie per il passaggio alla classe successiva che devono essere valutate almeno con il 6, ivi incluso il comportamento;
  • alle potenzialità che sono state individuate ed accertate.

La valutazione, sia quella in itinere che quella finale, è comunicata alle famiglie attraverso il registro elettronico e per mezzo di schede informative, di pagelle quadrimestrali (gennaio e giugno) nonché attraverso colloqui periodici con i genitori.

Similmente sono comunicate ai genitori le decisioni assunte dal Consiglio di classe, le carenze rilevate, i voti attribuiti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali lo studente non abbia raggiunto la sufficienza. Contestualmente sono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero, le modalità e i tempi delle relative verifiche.

In ogni caso lo studente ha diritto ad essere valutato attraverso un congruo numero di verifiche (scritte e/o orali a seconda che lo preveda la materia di riferimento) definite dai dipartimenti disciplinari ed esplicitate nella programmazione didattica.

La valutazione periodica e finale degli apprendimenti è effettuata dal Consiglio di Classe, è espressa in decimi e comprende anche il comportamento. Negli scrutini intermedi delle classi prime, seconde, terze, quarte e quinte la valutazione dei risultati raggiunti sarà formulata, in ciascuna disciplina, mediante un voto unico, come nello scrutinio finale.

Sono ammessi alla classe successiva o all‘Esame di Stato gli studenti che hanno conseguito una votazione non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina, incluso il voto di condotta. (D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122, artt .4, 6 e 7). Nei confronti degli studenti diversamente abili la valutazione è effettuata in relazione al PEI. Nei confronti infine di studenti con DSA la valutazione terrà conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni, per cui si adotteranno gli strumenti metodologico-didattici compensativi e/o dispensativi più idonei. (Regolamento, art. 10)

Dall‘a.s. 2008/2009 il voto di condotta concorre, a tutti gli effetti, alla determinazione della media. Premesso che il voto di condotta inferiore a 6/10 è irrogato nei casi richiamati all‘art. 7, comma 2, del D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122, il Collegio dei docenti ha individuato i criteri, con relativi descrittori, ai fini dell‘attribuzione del voto di condotta. Criteri e descrittori sono riportati nei criteri per l'assegnazione del voto di condotta.

Il Collegio dei docenti delibera, entro il mese di maggio di ogni anno, sui criteri di valutazione relativi agli scrutini finali e all‘esame di stato. In quest‘ultimo caso i criteri deliberati per le classi quinte confluiscono nel documento del 15 maggio di presentazione della classe alla commissione di esame.

Recupero, Sostegno, Approfondimento e Potenziamento

Recupero, Sostegno, Approfondimento e Potenziamento

Elementi da tenere in considerazione:

  1. protagonismo dello studente: responsabilizzazione dei processi di apprendimento,dei cambiamenti, delle problematicità;
  2. dinamismo del sapere: attuazione di strategie che si avvalgono di esperienze del mondo reale, che offrono competenze spendibili anche nei contesti della vita quotidiana ed extrascolastica;
  3. relazione educativa: promuovere il benessere personale dell‘allievo con un dialogo diretto e confermante;
  4. rivolgere il sapere disciplinare al raggiungimento delle competenze strategiche;

Ambiti di intervento

  • nell‘ordinaria attività didattica e negli interventi realizzati fino al 20% di tutte le discipline del curricolo;
  • nell‘ambito della flessibilità didattica organizzativa (recupero delle frazioni orarie);
  • nelle attività realizzate in orario aggiuntivo di insegnamento con sportelli (durante l‘anno scolastico) e con interventi didattico-educativi (al termine delle lezioni) negli ambiti dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale per gli studenti delle classi prime, seconde, terze, quarte e quinte.
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